Progetto

Cani che aiutano!

Progetto contro il bullismo nelle scuole

 

Finalità e Destinatari del progetto 

Il progetto è rivolto a bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni frequentanti le classi 4° e 5° delle scuole primarie di Capannoli e Santo Pietro allo scopo di migliorare lo spirito di collaborazione, di gruppo e di socializzazione dell’intera classe per poter prevenire e/o risolvere eventuali fenomeni di conflitto e/o bullismo.

 

 

Obiettivi

Gli obiettivi che si intendono raggiungere con il presente progetto sono:

  • favorire nei giovani studenti una conoscenza di sé e degli altri;
  • migliorare il dialogo e la comunicazione tra coetanei;
  • incoraggiare il dialogo e la collaborazione tra alunni e mondo adulto;
  • raggiungere un minimo di linguaggio comune sul tema del bullismo;
  • favorire la "denuncia" di situazioni di prepotenza;
  • diminuzione di eventuali comportamenti di bullismo identificati all’inizio del progetto;
  • aumentare tra gli studenti i comportamenti civili e responsabili e, quindi, migliorare il clima all’interno della classe (qualora fossero identificati indici di malessere in classe all’inizio del progetto);
  • innescare processi di tutela e sicurezza sociale.

 

In particolare, l’obiettivo finale di tale progetto è quello di favorire le relazioni interpersonali e permettere a tutti i ragazzi di sentirsi importanti ed indispensabili per il raggiungimento di un bene comune.

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Le fasi del progetto

1° fase

  • somministrazione alle insegnanti e ai bambini dei questionari per indagare i fenomeni di bullismo e il clima all’interno della classe (Questionario di Olweus ai ragazzi e “Questionario di percezione del bullismo da parte delle insegnanti” alle maestre), e somministrati nuovamente al termine di ogni anno di progetto in modo da rilevare indici di andamento del progetto ed eventuali miglioramenti.

2° fase

  • di conoscenza del mondo cinofilo, dei segnali del cane e di come approcciarsi ad esso.
  • gruppi di lavoro con lo scopo di trovare un metodo giusto per richiedere determinate attività da far svolgere al cane.
  • l'obiettivo di tale fase è che:

 "ogni individuo deve essere rispettato e per ottenere qualcosa va chiesto nel giusto modo"

3° fase

  • creare uno spirito di gruppo proponendo attività dove ci deve essere sintonia e collaborazione 
  • laboratori specifici dove le uniche modalità di riuscita saranno possibili solo grazie alla collaborazione e all’ascolto, in particolare, i soggetti ritenuti più aggressivi, avranno il compito di guidare un gruppo ed imparare a comunicare con esso nel modo corretto.

4° fase

Alla fine del progetto i ragazzi, con la presenza del cane e del suo conduttore, potranno presentare direttamente ai loro genitori il lavoro svolto con la realizzazione di cartelloni fotografici e una breve lezione di educazione cinofila.

 

Progetto contro il bullismo nelle scuole

Contenuti

Facciamo conoscenza

Attività che stimolino nei bambini l’esporsi all’interno del gruppo, presentandosi, riconoscendo le proprie caratteristiche e quelle degli altri compagni; lo stesso in relazione al mondo animale, stimolando la capacità dei bambini di mettersi nei panni di un altro (il cane), osservandolo e cogliendone le caratteristiche e le emozioni. Tali attività favoriscono un rinforzamento dell’autostima e delle proprie capacità, un aumento della lettura della mente altrui e un miglioramento nella consapevolezza delle emozioni proprie e degli altri.

COME MI VEDO IO/COME MI VEDONO GLI ALTRI: realizzazione di un autoritratto e creazione di schede dove riportare aggettivi assegnati ad ogni soggetto da tutti i bambini. Osservazione del cane e descrizione senza aver ricevuto informazioni precedentemente.

LETTURA DI ALCUNE IMMAGINI LEGATE ALL’ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI NEGLI ANIMALI: si propone la proiezione di immagini di animali scelte appositamente per “trarre in inganno”, ad esempio il cane che sbadiglia o che si lecca il naso, lo scimpanzè che mostra i denti, due capre che si danno cornate, galline che prendono il sole etc. per dimostrare che a volte non è così facile capire le emozioni altrui.  Approfondimento sulle emozioni del cane.

PARTI CALDE/PARTI FREDDE - GUSTI E PREFERENZE: creiamo dei cartelloni dove riportare la sagoma del corpo di ciascun bambino. La sagoma verrà poi colorata indicando le parti calde e le parti fredde e dei fumetti con i gusti, le preferenze e le paure individuali. Con l’aiuto del coadiutore prepareremo la sagoma anche per il cane presente quel giorno.

Chi è il bullo?

Attività che avvicinano al mondo del bullismo; spiegazione di chi è il bullo con confronti con il mondo animale, comprensione del clima di classe e come migliorarlo, comprensione dei ruoli sociali e conoscenza e uso di tecniche adeguate di gestione dei conflitti e comunicazione imparando dall’etologia del cane e di altri animali.

SPIEGAZIONE DEL TERMINE “BULLISMO”, ESEMPI (FILMATI TRATTI DA CARTONI ANIMATI O FILM PER RAGAZZI).

Esiste il bullismo negli animali?

GESTIONE DEI CONFLITTI 1: si propongono diversi inizi di racconto e ciascun bambino deve terminarlo scrivendo cosa farebbe a quel punto della storia. Si confrontano le risposte e si riflette insieme. Analisi delle risposte del cane alla frustrazione in situazioni simulate.

GESTIONE DEI CONFLITTI 2: visione di filmati di diversi animali sociali e spiegazione delle strategie di regolazione dei conflitti (es. ordine di beccata nelle galline, leadership nei branchi di lupi, divisione territoriale nei conigli, gerarchia nelle capre, scontri sociali nei gatti, dinamiche sociali nei cani). Concetto di ritualizzazione ed esempi concreti con scenette.

Collaboriamo?

Attività che favoriscono la coesione del gruppo e che sono possibili solo grazie alla collaborazione fra i vari bambini. Rendere piacevole e divertente la dimensione del gruppo, coinvolgendo i soggetti più isolati.

GIOCO DI COLLABORAZIONE 1: viene nascosto un oggetto mentre un bambino è fuori, al suo rientro verrà indirizzato a ritrovarlo dall’intera classe che dovrà segnalare la vicinanza dell’oggetto con uno specifico suono, che verrà intensificato gradualmente fino al ritrovamento. Un bambino esce dalla classe, mentre il cane, in classe, vede dove viene messo un bocconcino o un gioco. Il bambino che rientra dovrà farsi guidare dal cane nel ritrovamento dell’oggetto.

GIOCO DI COLLABORAZIONE 2: creazione di un cartellone con ritagli dai giornali e dalle riviste sul tema del bullismo. Creazione di un percorso di ludo-agility per il cane (progettazione, montaggio degli ostacoli, realizzazione a turno).

GIOCO DI COLLABORAZIONE 3: creazione di un video di spiegazione sui segnali comunicativi del cane e sulle modalità di interazione intra-specifica. Fasi del progetto: stesura comune e condivisa di uno story-board, divisione dei compiti (riprese, costumi, regia, recitazione), realizzazione.

GIOCO DI COLLABORAZIONE 4: andare al guinzaglio è un gioco di collaborazione! Spiegazione, esempi e infine gioco della staffetta con il cane (se in giardino e con temperatura adeguata anche gioco con acqua).

Viva la diversità!

Attività che favoriscano la comprensione dei punti di forza dell’essere diversi e di sfruttarne le potenzialità per raggiungere obiettivi comuni. Osservare il mondo animale, comprendere come la collaborazione fra specie diverse sia comune e vantaggiosa, e valorizzare la diversità interindividuale. In questa fase sono stati presentati cani diversi ogni volta, proponendo attività specifiche varie per adattarsi alla caratteristiche del soggetto presente:

  • attività di problem solving (costruzione di giochi da parte dei bambini);
  • percorso di ludo-agility;
  • educazione di base;
  • approfondimento sull’etologia del cane, in particolare sulle sue modalità di comunicazione;
  • i segnali calmanti come strategia per evitare i conflitti;
  • lettura delle schede del dizionario bilingue “cane-bambino” 
  • lavoro con le schede illustrate sulla comunicazione del cane (postura, espressioni)

Gita al campo: la salute del cane, con Hilenia Polini e il cane Gina; come insegnare al cane a non saltare addosso, palestra con il corpo e salto dell’ostacolo con Barbara, Giulia e Aspide, El Niño e Nana; la mobility con Eleonora, Luca e i cani Effel e Macchia.

Lo scopo è quello di valorizzare la diversità e stimolare la classe a gestire gli incontri correttamente (gestione dei conflitti, collaborazione, condivisione)

 

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Contenuti dei laboratori:

  • giochi di conoscenza (attività senza cane, per valutare le dinamiche di relazione all’interno della classe e il livello di collaborazione)
  • condivisione delle regole di condotta quando arriverà il cane (personalizzate per ogni gruppo-classe)
  • lavoro in piccoli gruppi (invenzione di un personaggio di fantasia e descrizione dei suoi gusti e delle sue abitudini per sensibilizzare al tema delle differenze individuali e per stimolare la collaborazione all’interno di piccoli gruppi)
  • riflessioni sulle modalità corrette di lavorare in gruppo e del valore della collaborazione
  • con i cani: attività di problem solving (costruzione di giochi da parte dei bambini); percorso di ludo-agility; educazione di base; approfondimento sull’etologia del cane, in particolare sulle sue modalità di comunicazione; i segnali calmanti come strategia per evitare i conflitti; lettura delle schede del dizionario bilingue “cane-bambino”  ed. Sonda; lavoro con le schede illustrate sulla comunicazione del cane (postura, espressioni)
  • Gita al campo: la salute del cane, con Hilenia e il cane Gina; come insegnare al cane a non saltare addosso, palestra con il corpo e salto dell’ostacolo con Barbara, Giulia e Aspide, El Niño e Nana; la mobility con Eleonora, Luca e i cani Effel e Macchia.

Valutazione

La valutazione della percezione del bullismo da parte dei ragazzi è effettuata tramite il "questionario di Olweus", realizzato proprio per quantificare e valutare gli episodi di bullismo all'interno di un ambiente e modificabile a seconda delle necessità, che è stato consegnato ai ragazzi bambini all'inizio e alla fine di ogni anno del progetto.

La valutazione della percezione del bullismo da parte delle insegnanti sarà indagata mediante il medesimo questionario (“la percezione del bullismo da parte delle insegnanti” di Bacchini et al. 1999) con le stesse modalità di quello dei ragazzi, basandosi sulla necessità di una valutazione completa di un fenomeno complesso e globale come quello del bullismo e nell’ottica di incrementare la sensibilità di rilevazione e la conoscenza del fenomeno da parte delle stesse maestre.

Sostenitori 

Comune di Capannoli

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