Progetto Pet Therapy

Insieme a sei zampe!

 

Border Collie davanti alla scuola per il progetto pet therapy, IAA, interventi assistiti sugli animali nelle scuole del Centro Cinofilo Dobredog
Ingresso scuola elementare in occasione del Progetto Pet Therapy - IAA Interventi assistiti per gli animali del centro cinofilo Dobredog

Gli interventi assistiti Pet Therapy con gli animali e i loro benefici nelle scuole

Svolgere attività assistite con gli Animali, ovvero di Pet Therapy, rappresenta per i bambini un’occasione di interazione con qualcuno diverso da un essere umano. Prendersi cura di un animale richiede tempo e dedizione ma permette di riprendere contatto con il proprio IO più profondo. Tale opportunità, secondo sempre più numerosi studi, contribuisce in modo rilevante allo sviluppo cognitivo ed emotivo, determinando, attraverso uno scambio reciproco di emozioni e di stimoli, cambiamenti ed effetti positivi nei bambini. Questo risultato è da attribuire alla predisposizione del cane allo scambio empatico e diretto e alla sua capacità di rispondere alle richieste o comportamenti immediati del bambino. Secondo lo psicologo Javier FizPerez: “dopo la seconda infanzia ci sono delle priorità psico-educative come l’affermazione della propria identità e personalità, l’autostima, l’accettazione da parte del gruppo dei coetanei che possono essere raggiunte attraverso la creazione di contesti sani di socializzazione”. Nel caso in cui venga meno questa accettazione da parte del gruppo, possono emergere i primi focolai di atteggiamenti in cui alcuni bambini vengono isolati dal resto del gruppo. L’importanza di collaborare per raggiungere uno scopo comune è fondamentale nelle fasi della crescita per trasmettere, ad ogni bambino, valori quali il rispetto e la fiducia nell’altro.
Negli anni sono stati proposti numerosi progetti di Pet-Therapy nelle scuole, al fine di prevenire e diminuire le suddette dinamiche sociali. In particolare uno studio scientifico, della durata di 3 anni condotto presso un istituto scolastico di Bolzano, ha dimostrato che i fenomeni di prepotenza, presenti all’interno dell’istituto oggetto di ricerca - scuola media “Ada Negri”, sono diminuiti dal 22% al 12% sull’intera scuola (al 6% sulle classi direttamente coinvolte). Questo perché, come riportato in un seminario dell’Università Europea, il cane ha un’innata capacità relazionale con i bambini e i ragazzi che facilita un grande scambio emozionale. Le attività con il cane sono in grado di modificare le dinamiche di classe e accrescere armonia e spirito di gruppo.

 

Finalità e Destinatari del progetto Pet Therapy

Il progetto si sviluppa nelle scuole pisane IC Gamerra e IC Galilei, a bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni frequentanti le 10 classi della scuola primaria con lo scopo di: stimolare la collaborazione e favorire l’inclusione del gruppo classe e prevenire o risolvere eventuali fenomeni di conflitto ed esclusione.

Gruppo di alunni di una scuola elementare in occasione del Progetto Pet Therapy - IAA Interventi assistiti per gli animali del centro cinofilo Dobredog

Obiettivi

Gli obiettivi che si intendono raggiungere con il presente progetto pet therapy sono:

  • facilitare nei giovani studenti una conoscenza di sé e degli altri;
  • migliorare il dialogo e la comunicazione tra coetanei;
  • incoraggiare il dialogo e la collaborazione tra alunni e il mondo adulto;
  • favorire la denuncia di situazioni di prepotenza o prevaricazione;
  • aumentare tra gli studenti i comportamenti civili e responsabili

 

Sostenitori finanziatori

I fondi P.E.Z. (progetti educativi zonali) per questo progetto sono stati stanziata da:

Nella sfera emotivo-relazionale:

  • favorire la relazione con gli altri nel riconoscimento e nel rispetto dell’altrui diversità;
  • migliorare la capacità di esprimere i sentimenti;
  • incoraggiare l’empatia anche attraverso il naturale riconoscimento dell’alterità;
  • nutrire l’altruismo ed il senso di accudimento;
  • stimolare lo spirito di squadra;
  • ridurre ansia, aggressività e senso di solitudine;
  • indurre stati di gioia e condivisione;
  • prevenire dinamiche di gruppo disfunzionali, fenomeni di devianza, bullismo e abbandono scolastico

Nella sfera educativa:

  • migliorare la capacità di rispettare le regole;
  • promuovere la cooperazione tra individui e la divisione dei ruoli;
  • esperire modelli di comportamento funzionali ed efficaci;
  • osservare ed imparare a interagire con un animale

Nella sfera cognitiva:

  • ampliare le conoscenze e il lessico;
  • migliorare i livelli di attenzione;
  • aumentare la capacità di concentrazione.
Gruppo di alunni di una scuola elementare in occasione del Progetto Pet Therapy - IAA Interventi assistiti per gli animali del centro cinofilo Dobredog

Laboratori

Gli incontri prevedono due momenti: l’attività definita referenziale e l’attività con il cane.
Nell’attività referenziale si considera il cane come soggetto dell’attenzione senza effettivamente coinvolgerlo fisicamente. Nella seconda parte dell’attività, si dà invece spazio all'interazione, al vero e proprio incontro e alla relazione con il cane.

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Attività referenziale

Durante questo momento di incontro, vengono svolte attività e giochi in gruppo, spaziando tra numerose opzioni, quali:

  • L’osservazione di un video,
  • L’ascolto di una canzone da imparare o di un racconto,
  • La realizzazione di un cartellone,
  • L’organizzazione di focus group;
  • Il ricevere informazioni di tipo storico, geografico oppure biologico e scientifico sull’animale.

Attività con il cane

In questa parte dell’attività, si dà invece spazio all'interazione, al vero e proprio incontro e alla relazione con il cane. All’interno della relazione, le attività che possono essere messe in atto sono le seguenti:

● L’approccio (modalità di relazionarsi)
● Il contatto (relazione tattile)
● La relazione epimeletica (grooming, accudimento, affettivo)
● L’interazione mimetica (imparare a muoversi in concerto con l’animale)
● Il gioco o il dialogo (comunicazione paralinguistica, autocontrollo)
● La cura (accudimento, miglioramento dell’autostima, affettività, etc.)
● La centripetazione (diventare fulcro d’interesse per il cane)
● Il richiedere performances al cane, dare comandi, etc.
● La collaborazione con il cane in qualche attività (cognitiva, motoria, ludica, etc.)

Le fasi del progetto Pet Therapy

Gli incontri saranno per lo più di conoscenza del cane, dei suoi segnali e di come approcciarsi ad esso. Verranno organizzati dei gruppi di lavoro con lo scopo concordare un metodo adeguato per richiedere determinate attività da far svolgere al cane.
Inizialmente sarà possibile lavorare su come "ogni individuo debba essere rispettato” e su come “per ottenere un qualcosa sia necessario imparare a saper chiedere”.
Successivamente il progetto sarà volto ad incentivare lo spirito di gruppo e una maggiore coesione sociale, attraverso la proposta di attività e laboratori specifici che richiedono sintonia, ascolto e collaborazione. In particolare, i soggetti ritenuti più aggressivi, avranno il compito di condurre il gruppo di riferimento e saranno messi nella condizione di sperimentare modalità comunicative e di interazioni necessarie per il raggiungimento dello scopo prefissato.
Alla fine del progetto i ragazzi, con la presenza del cane e del suo conduttore, saranno chiamati a restituire il lavoro svolto ai loro genitori.

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