I cani soffrono il freddo?

Cagnolino bianco che cammina sulla neve.

Le giornate appena trascorse hanno portato sul nostro paese una temperatura a dir poco siberiana, che ci ha costretti a coprirci molto bene per far fronte al brusco calo delle colonnine di mercurio.
Le immagini trasmesse da tutti i telegiornali ci hanno descritto, in particolare, la situazione che si è verificata in numerose città americane, dove ghiaccio e neve hanno letteralmente creato il caos in alcuni dei più grandi centri urbani del Nord America.
La città di New York si è vestita di uno spesso manto bianco ed ha dovuto fronteggiare un freddo inconsueto, talmente insolito da mettere addirittura a rischio la vita dei suoi abitanti per i quali è stato difficile persino uscire di casa senza rischiare il congelamento.
Questa improvvisa ondata di freddo polare che ha portato le temperature degli USA a scendere persino sotto quelle dell’Antartide, con picchi di -33°C, non ha creato disagi soltanto negli Stati Uniti, ma ha lasciato il segno su tutto l’emisfero settentrionale, portando intense nevicate e venti gelidi anche sul nostro paese negli ultimi giorni di Gennaio.
Anche i nostri fedeli amici a 4 zampe hanno dovuto affrontare, insieme a noi, le difficoltà della stagione invernale, che si è dimostrata quest’anno così rigida e impegnativa già dal suo principio.
Sì, perché anche i cani, come gli esseri umani, possono soffrire il freddo e rischiare la propria vita a causa delle temperature eccessivamente basse.

I cani soffrono il freddo?

Anche se nel nostro immaginario collettivo siamo abituati a considerare il cane un animale in grado di sopportare bene le temperature più rigide, condizionati, forse, dai numerosi film che li vedono protagonisti di mirabolanti avventure nelle situazioni più difficili, in realtà dobbiamo sapere che anche il fedele amico dell’uomo, come tutti i mammiferi, può soffrire il freddo.
Sicuramente rispetto a noi è in grado di sopportare meglio l’abbassamento delle temperature, tuttavia questo non vale per tutti i cani e non è sempre vero allo stesso modo.
I soggetti di taglia piccola, ad esempio, riescono ad adattarsi meno facilmente al freddo e disperdono più velocemente calore poiché non hanno una massa corporea tale da permettere loro di essere termicamente isolati, come invece avviene per i cani di taglia grande.
Anche i cuccioli sono particolarmente sensibili agli sbalzi termici, non essendo ancora perfettamente in grado di regolare la propria temperatura corporea.
Infine, non bisogna sottovalutare l’effetto dell’età che avanza anche per quanto riguarda i nostri amici animali. I cani più anziani e/o malati, infatti, possono essere i più esposti al pericolo generato dalle basse temperature; per questo motivo vanno tutelati maggiormente, evitando di lasciarli esposti alle intemperie e impedendo che dormano all’aperto di notte.
Vi sono, inoltre, alcune razze che sopportano meglio le basse temperature rispetto ad altre per la tipologia di mantello di cui sono fornite e per le caratteristiche fisiche.
Vediamo quali sono le razze di cani che non soffrono il freddo.

San Bernardo coperto di neve

Cani che non soffrono il freddo

Tra le razze che si adattano meglio alle basse o bassissime temperature si devono sicuramente annoverare tutte quelle razze definite “nordiche”, cioè originarie dei paesi più vicini al Circolo Polare Artico.
Fanno parte di questo gruppo cani come i Siberian Husky, l’Alaskan Malamute,ma anche il Samoiedo e i Laika.
Questi particolari esemplari sono dotati di un folto mantello “doppio”, dotato di uno strato di sottopelo caldo e morbido, capace di proteggerli dal freddo più intenso. Proprio questa particolare caratteristica li rende adatti ad affrontare le temperature più rigide e a percorrere ampi spazi trainando slitte in territori inospitali ricoperti da ghiacci perenni.
Come accennato in precedenza, in generale sono i cani di taglia grande, dotati di massa corporea maggiore, quelli che meglio si adattano a temperature più basse mentre quelli di taglia piccola vi si adattano con maggiore difficoltà.

Cani che soffrono il freddo

Da annoverare tra le razze di cani che soffrono il freddo vi sono sicuramente cani di piccola taglia come il  Chihuahua, il Pinscher, il Bassotto e lo Yorkshire, ma anche razze “più grandi” il cui pelo raso e/o la scarsissima massa grassa presente sul loro corpo li rendono facile preda del freddo.

Appartengono a queste razze di cani che soffrono il freddo nonostante la taglia medio/grande il Dobermann, il Dalmata, il Boxer e diversi cani da caccia.

Cosa fare per proteggere i cani che soffrono il freddo

Per evitare che il nostro fedele amico a 4 zampe prenda freddo e ne subisca gli effetti negativi, basta usare piccoli e semplicissimi accorgimenti. Ecco a cosa fare attenzione:

  • Per prima cosa, evitare di far dormire all’aperto il cane. Quando il termometro scende molto, trascorrere la notte fuori può essere spiacevole per il nostro fedele amico, soprattutto se non si è pensato a predisporre un luogo adeguato per le ore notturne. Una cuccia coibentata, ben sollevata da terra e termicamente isolata è assolutamente indispensabile se si decide di far passare la notte fuori casa al proprio amico. Non dimentichiamo, inoltre, di fornirgli coperte calde dove riposare più comodamente.
  • Attenzione agli sbalzi di temperatura. I cani che vivono nei nostri appartamenti si adattano facilmente alle temperature miti che impostiamo negli spazi domestici; come noi, però, avvertono maggiormente lo sbalzo termico tra interno ed esterno e faticano ad adattarvisi velocemente, rischiando di risentire del freddo percepito. Per far fronte a questo rischio si possono utilizzare coperture adatte a quei cani che maggiormente soffrono il freddo (i classici “cappottini per cani”) oppure cercare di impostare il termostato in modo da non esagerare con il calore all’interno delle abitazioni ed evitare, così, l’eccessivo sbalzo termico nel momento dell’uscita per la passeggiata.
  • Controllare l’alimentazione. Nel periodo invernale, come di consueto, si verifica un aumento nel consumo di energie dovuto proprio al dispendio necessario per mantenere la corretta temperatura corporea. Per questo motivo, può divenire fondamentale fornire una quantità maggiore di proteine e di grassi ai nostri amici a 4 zampe. Cerchiamo di porre, dunque, un’attenzione maggiore agli alimenti delle loro dieta, aumentando il consumo di carne rossa o rosso d’uovo, e fornendo anche integratori specifici a base di proteine e minerali in caso di bisogno.
  • Controllare le ciotole d’acqua. Specialmente se viene posta all’esterno dell’abitazione, cerchiamo di fare attenzione all’acqua lasciata nelle ciotole dei nostri fedeli amici. Le basse temperature, infatti, potrebbero far sì che vi si formi del ghiaccio che dovremo aver premura di togliere subito per evitare che, leccandolo, possa provocare dei fastidi ai nostri amici cani.Le ciotole metalliche, in particolare, quando contengono del ghiaccio, potrebbero diventare particolarmente fastidiose per la lingua dei nostri cani che vi potrebbe restare persino attaccata; per questo è preferibile usare all’esterno ciotole in plastica nei periodi freddi.
  • Prendiamoci cura dei polpastrelli. I cuscinetti sotto le zampe dei nostri cani entrano direttamente in contatto con il suolo, spesso ghiacciato o comunque bagnato. Nel periodo invernale dovremmo cercare di prestare una cura maggiore alle zampe dei nostri fedeli amici, poiché sono più fragili e soggette a screpolature dolorose (come accade alle nostre mani). Per ovviare a questo problema è sufficiente passare del grasso o del burro di karitè direttamente sui polpastrelli del cane, impedendo che si secchino in modo eccessivo, screpolandosi.

Facendo attenzione a questi piccoli accorgimenti, il nostro cane sarà in grado di passare un piacevole inverno lontano da malanni di stagione come bronchiti, tracheiti o banali raffreddori e potrà godersi divertenti vacanze sulla neve senza paura di ustioni da freddo o altri piccoli, banali incidenti.

Benedetta Risso, Istruttrice cinofila D0bredog Livorno

Scopri il nostro prossimo Corso di Primo soccorso al cane

Per saperne di più