Classi di Comunicazione

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Classi di Comunicazione

 

 

Laboratori di comunicazione 

 

 

 

12 giugno 2016 dalle ore 9.00

 

 

Ad Aprile tornano le Classi Dobredog – l’appuntamento mensile a cui non mancare !

 

Fuori…classe !

 

 

Le classi di comunicazione, sono un momento in cui i cani possono esprimersi e fare esperienze sociali, arricchendo il proprio bagaglio di competenze comunicative; oltre a questo, le classi rappresentano una preziosa occasione per ogni proprietario per approfondire la conoscenza del proprio cane e per maturare nuove e maggiori consapevolezze utili a migliorare la convivenza quotidiana.

Infatti, nel susseguirsi di incontri opportunamente programmati tra i nostri amici a 4 zampe, istruttori cinofili professionisti vi accompagneranno nel mondo della comunicazione canina, spiegando i comportamenti messi in atto da ciascun cane, le sue interazioni con i propri simili e con le persone.

L’esperienza delle classi passate ha dimostrato come i nostri cani possano superare le loro difficoltà di socializzazione e le loro mancanze comunicative grazie all’intervento di altri cani, spesso di quelli più inaspettati, quelli a cui non daremmo fiducia ma che, in un contesto adeguatamente strutturato e tutelato, sono in grado di far emergere straordinarie abilità e maturità sociali.

Sarà emozionante scoprire come, alla fine in ciascun incontro, i veri insegnanti delle classi di comunicazione siano proprio i nostri cani che ci sorprendono sempre con il loro modo schietto ed efficace di interagire, di “parlarsi”… e di “parlarci”.

 Vi aspettiamo ogni mese per condividere l’emozione di osservare e vivere i nostri amici a 4 zampe come mai avete fatto prima!

 

 

Contatti

 

 

mail : segreteria@dobredog.it

 

cell :  393 2466522

 

Costo:

 

Costo classe singola: 30 € un cane 20€ dal secondo cane in poi

Dove?

 

CENTRO CINOFILO DOBREDOG

Via E. Berlinguer, 56033 Capannoli PI,Italia

 

info

 

Emozioni e punti di vista, di Hilenia Polini

 

Quante volte ci lamentiamo del nostro cane? Quante volte, scocciati e perfino arrabbiati, lo sgridiamo dicendo (o gridando): “Non capisci che non devi tirare al guinzaglio???” oppure “Non mi ubbidisci mai!” e ancora “Fermo, non saltare addosso!” e di nuovo “È inutile…tanto fai sempre e soltanto di testa tua!”.

Invece, quante volte cerchiamo di capire il nostro cane? Quante volte proviamo a “metterci nei suoi panni” e tentare di sentire il mondo come lo percepisce lui?  Non si tratta di affinare le nostre capacità sensoriali (ovviamente incomparabili a quelle dei nostri amici a quattro zampe) bensì di sviluppare o accrescere quella sensibilità interiore in grado di abbattere le barriere delle differenze interspecifiche e di accomunare esseri viventi filogeneticamente molto distanti ma con millenni di convivenza alle spalle: l’uomo ed il cane.

Perché, allora, non smettiamo di pensare di avere un cane da correggere o da “aggiustare” (alla stregua di un elettrodomestico difettoso o guasto) e, prima di tutto, non mettiamo noi stessi in gioco? Chiediamoci, quindi: “ Rispettiamo davvero il nostro cane?”, “ Riusciamo a comunicare con lui nella maniera opportuna?”, “Siamo in grado di leggere e di non fraintendere i suoi segnali comportamentali?”, “Aiutiamo il nostro amico ad affrontare le difficoltà e le paure che incontra nel contesto sociale nel quale, volenti o nolenti, lo costringiamo a vivere?”.

In fin dei conti, si tratta “solo” di cambiare punto di vista abbandonando con coraggio il piedistallo dell’antropocentrismo il quale, in cambio di false sicurezze, ci rende, in realtà, più piccoli, più limitati ed incapaci di aprire la mente ed il cuore alle smisurate possibilità di conoscere ed amare le creature che ci circondano. E…chissà? Magari, capovolgendo la nostra prospettiva, questa sera saremo noi a tornare a casa dal nostro cane con…la coda tra le gambe!c qui per effettuare modifiche.